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Il devoto e il suo doppio

Categoria
Museo Lanciani
Data
31 Dicembre 2014 00:00
Location
Via XXV Aprile, 43, 00012 Montecelio RM, Italia

Prorogata fino al 31 Dicembre 2014

La Mostra “Il Devoto e il suo doppio”

“Il devoto e il suo doppio. Scoperte recenti di offerte agli Dei da contesti votivi e funerari” è una mostra dedicata alla devozione, agli offerenti e alle testimonianze dei riti sacri che si svolgevano negli antichi santuari.  Il periodo cronologico di riferimento è quello che va dal VI al  II secolo a.C. quando  i doni votivi venivano offerti dai fedeli alla divinità e depositati nei santuari sia come ringraziamento di un particolare favore sia per cercare una grazia.
La mostra allestita nel Museo Rodolfo Lanciani,  riprende l’iniziativa, dallo stesso titolo,  conclusasi lo scorso 31 gennaio nel Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi”di Vetulonia, d’intesa con l’Amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia.
L’esposizione della Città di Guidonia Montecelio, più ampia della precedente, già peraltro di altissimo profilo scientifico, permette pubblico ed agli studiosi del settore di ammirare in un’eccezionale anteprima oggetti di straordinaria importanza e bellezza.  

Notevole il contributo della sezione di Guidonia Montecelio, dai cui magazzini museali escono per la prima volta gli oltre 50 reperti di carattere votivo ma provenienti da sepolture, nella quali erano deposti come viatico per il defunto. Assolutamente unico il corredo in terracotta, appartenente al IV-III secolo a.C., scoperto nella necropoli di Martellona, consistente in due statuine di offerenti, di cui una rarissima nella posizione del banchetto, e in un ricco repertorio miniaturizzato di vasi sicuramente riferibili ad un simbolico simposio, probabilmente ultraterreno.  Sempre dal territorio di Guidonia le piccole statuine funerarie di “Geni Cucullati” o rappresentazioni di Telesforo, il giovane assistente di Esculapio, dio della medicina, si aggiungono a queste offerte destinate a proteggere la nuova vita nell’aldilà.
Tre le regioni rappresentate nella Mostra: ancora dal Lazio giungono gli oltre settanta ex voto di Pantanacci di Lanuvio, luogo suggestivo tra i boschi, legato all’acqua salutare e al culto di Giunone Sospita da collocare tra la fine del IV e il II secolo a.C. Gli oggetti, tutti  in terracotta, raffigurano teste, parti esterne o organi interni del corpo umano, in massima parte integri, portati in dono dai devoti in cambio di una grazia. La Città di Aprilia porta in mostra un’ interessante selezione di offerte dello stesso periodo provenienti da due stipi votive scoperte in località Campoleone, qui spiccano i gruppi di ex voto anatomici, di statuette e di piccole statuine di animali offerti agli dei per ottenere protezione e salute.  L’Umbria è rappresentata dal sito di Campo della Fiera,  località nella quale  gli studiosi ormai quasi concordemente riconoscono le vestigia del celeberrimo Santuario Federale dei Dodici Populi dell’Etruria, distribuiti fra Toscana, Umbria e Lazio. Dagli scavi, esposte per la prima volta nel Lazio, undici teste in terracotta maschili e femminili del VI-V secolo a.C., fra cui spicca una splendida e curiose immagine forse effigie di un dio più che di un devoto offerente. Forse qui ci si trova in presenza di raffigurazioni divine.
Il Museo toscano di Vetulonia (Castiglione della Pescaia, GR), mette in evidenza una serie di offerte in bronzo; sono eccezionali per raffinatezza e qualità esecutiva il gruppo dei bronzetti di adoranti e di offerenti dalla stipe votiva di via dei Sepolcri e la statuetta in bronzo di Lare, scoperta nella Domus di Medea.
Un piccolo gruppo di splendide teste votive, due femminili ed una maschile, in terracotta da collocare nell’ambito del III/II secolo a.C. è stato concesso in prestito dal Nucleo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza, che ha collaborato fattivamente con le Istituzioni Museali.

 
 

Altre date

  • Da 24 Aprile 2014 00:00 a 31 Dicembre 2014 00:00
    Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato & Domenica